Google Analytics - guida all’utilizzo - lezione 2 - la bacheca
Carissimi lettori, in questa lezione impareremo a leggere la prima schermata di Google analytics, ovvero “la bacheca”
Come si fa ?
Premetto che in questa guida cercherò di essere essenziale nelle spiegazioni per fare in modo che possiate diventare subito operativi, pertanto non mi dilungherò su alcuni concetti ma analizzeremo a fondo quelli che a mio avviso sono i fondamentali.
Dico subito che la bacheca rappresenta anche una sorta di riepilogo delle principali funzioni che google analytics offre.
La prima cosa che noteremo è la timeline ( ovvero la linea del tempo ) nella quale saranno presenti dei pallini collegati tra loro attraverso delle linee. Quei pallini rappresentano il numero di visitatori per giorno.
Molto probabilemente il primo giorno di monitoraggio non leggerete nulla, pertanto vi invito ad aspettare almeno 2 o 3 giorni prima di cominciare ad analizzare il Vostro sito attraverso google analytics.
Sopra alla timeline è presente un intervallo di data. Potete cliccarci sopra e scegliere l’intervallo di date nel quale analizzare gli accessi al vostro sito/blog.
Passando con il mouse sopra i pallini della timeline potrete osservare le visite corrispondenti al singolo giorno. La curva che google analytics genera congiungendo i picchi giornalieri vi mostrerà l’andamento delle visite.
Blocco “Utilizzo del sito”
Qui leggiamo tutti i dati relativi all’intervallo di tempo impostato.
Diciamo che sono voci abbastanza chiare, salvo alcune che possono non esserlo tipo la “Frequenza di rimbalzo”. Cosa indica questo valore? Possiamo assimilarlo ad una espressione romana ” aooo … ce lo sai che me rimbalzi ? ” .. che significa ” lo sai che di quello che dici a me non interessa nuiente ?” Bene, questo parametro è molto importante perchè ci fa capire tra tutti quelli che visitano il nostro sito qual è la percentuale di quelli che entrano e escono subito dal sito senza navigarlo. Ovviamente più è basso questo valore, più il nostro sito sarà interessante per chi lo visita.
La frequenza di rimbalzo è uno strumento mlto importante per chi fa marketing. Oggi molti siti/blog sono dinamici e cambiano la homepage in continuazione per il continuo susseguirsi di articoli. Un attenta monitorizzazione di questo parametro ci consentirà di capire quali sono gli articoli che hanno catturato maggiormente l’attrenzione e quali meno. E’ importante capire cosa è che suscita il maggiore interesse dei nostri visitatori e riuscire a capirlo è di sicuro un punto a nostro favore.
Altro fattore importante è il “tempo medio sul sito” , ovviamente maggiore è questo parametro e maggiore sarà il tempo trascorso dagli utenti sul nostro sit/blog. Ma a che serve ? Beh! se vogliamo proporci ad aziende che sono disposte ad investire in pubblicità sul nostro sito/blog , a loro di sicuro interessa che questo sia un parametro alto in quanto vorrà dire che i visitatori avranno modo di vedere i loro banner pubblicitari per un tempo maggiore. Inoltre affiancato alla frequenza di rimbalzo ci consentirà di capire quanto interesse c’è da parte dei nostri visitatori verso le pagine del nostro sito/blog.
Proseguendo, al di sotto del blocco “Utilizzo del sito” abbiamo i due blocchi “visitatori e overlay carta geografica”. Il primo riporta praticamente la funzione delle visite, mentre il secondo è qualcosa di veramente fantastico.
Beh! con l’Overlay carta geografica saremo capaci di sapere da quale parte del mondo vengono i visitatori del nostro sito. Questa informazione nel marketing non è importante … di più .. è importantissima. Cliccando su questo blocco si può arrivare ad un livello di dettaglio notevole che ci consentirà di conoscere anche i paesini dai quali provengono le visite che riceviamo. E non vi nascondo la figata di sapere che ci ha visitato un utente da New York, piuttosto che da Toronto do da Citta del messico. Ma l’importanza lato marketing di questa analisi dove sta ? Individuata la regione che ci porta più visite si può fare una campagna mirata per tale regione che non è assolutamente cosa da poco. In tal modo influenzeremo anche il pasaparola tra gli utenti di quella determinata zona e così il nostro bacino visite potrà crescere sempre più.
Passiamo quindi al blocco “Fonti di traffico”
Tale blocco mostra con un diagramma a torta quali sono le principali fonti di trafficosuddivise in tre categorie: motori di ricerca - traffico diretto - siti di provenienza
L’ultimo blocco che la bacheca mostra è “sezioni del sito” .
Questi ultimi due blocchi li analizzeremo nella prossima lezione.
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